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lunedì 27 settembre 2010

Verso la guerra civile....


La Lega è questa. E' questa la linea culturale del partito. Sono questi i toni che contraddistinguono la forza politica che sembra avere la 'golden share' dell'alleanza di governo. Ma c'é un punto importante da sottolineare. Perché al di là dei contenuti, del folklore e della propaganda, c'é da riflettere sulla 'qualita' umanà dei leader". C'é un ministro della Repubblica che considera 'porci' gli abitanti della sua capitale. Ed è lo stesso ministro che alza il dito medio davanti alla bandiera del suo paese, e che minaccia di scatenare milioni di fucili per 'dare una sveglia' alla politica. E' anche il leader di un partito che nel suo statuto invoca la Secessione, che cancella l'inno nazionale durante le celebrazioni pubbliche e che trasforma le scuole statali in sezioni di partito (o in templi padani)". "Un partito in cui capita che qualcuno intoni canzoncine sui napoletani che puzzano o dia la caccia agli immigrati il giorno di Natale". Questo è il seme dell'odio che la lega inietta nel paese. Dove ci porterà tutto questo?

domenica 12 settembre 2010

troppo tardi...

BERSANI CI CHIAMA...."caro volontario" nel volantino di Brunello al quale chiedo scusa x questa sfuriata. Ci chiama alla mobilitazione adesso che è scoppiato già il putiferio...adesso che le bombe sono innescate..adesso cosa dovrei pensare che al PD 132.000 voti farebbero comodo??? Adesso , se sono una mamma o un papà ...devo andare a mangiare una pizza x parlare della situazione della scuola??? BERSANI DOVE CAZZO STAVI TU FINO A IERI??...a mangiare pizze?? adesso dobbiamo contattare i "vostri circoli ed i vostri eletti" perchè la scuola pubblica non "deve lasciare indietro nessuno"???? E dove cazzo stava Bersani quando Berlinguer dava i soldi alle scuole private?? E dove cazzo stava Bersani quando D'Alema con la 62/2000 dava i finanziamenti alle scuole private??
ADESSO ...DIMENTICAVO C'E' SENTORE DI ELEZIONI .......MA ANDATE A FARE IN CULO TUTTI QUANTI!!

sabato 4 settembre 2010

difendere la scuola pubblica

GRUPPO SPONTANEO FORMATO DA LAVORATORI DELLA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA

Dopo le ultime bastonate che il mondo lavorativo della scuola ha ricevuto sotto forma di tagli al personale, licenziamenti, riordini scolastici, denigrazione della categoria docenti e per ultimo le proposte di ulteriori strette ai pensionamenti e congelamento della carriera,
è arrivato il momento di sollevare la testa.
La nostra coscienza di professionisti seri ci porta a denunciare lo stato di abbandono in cui la scuola pubblica italiana sta precipitando. Di fronte a tanta miopia dei nostri politici che continuano a flagellare con riforme inique la nostra scuola, convinti di risanare il debito pubblico risparmiando sugli investimenti della cultura e non attaccando gli sprechi, l’evasione fiscale,la corruzione, la concussione politica e le organizzazioni criminali,
non possiamo che pretendere il rispetto dei nostri diritti.
Se è vero che la nostra categoria è disorganizzata e menefreghista, è anche vero che i Sindacati, tutti, ci hanno abbandonato perché affogati nelle loro ideologie e presi dalle lotte interne.
Le forme di protesta che saranno adottate all’interno delle scuole dovranno essere sempre e comunque legali rispettose del CCNL e basate sul NON COLLABORAZIONISMO e NON VOLONTARIATO ma se la situazione dovesse richiederlo non sono escluse altre forme di lotta quali il blocco degli scrutini fermo restando che lo sciopero, in quanto diritto di ogni lavoratore, rimane un punto fermo, inamovibile.
Il non collaborazionismo passa attraverso i 7 punti elencati di seguito, del tutto legali e riferite ad attività da svolgere assolutamente in maniera facoltativa:
1. rifiuto di svolgere ore di straordinario (supplenze)
2. rifiuto ad assumere incarichi di vicario e/o responsabili di plessi o sedi distaccate
3. dimissioni dalle cariche del Consiglio d’Istituto e non disponibilità in caso di elezioni del suddetto
4. rifiuto di partecipazione a tutte le commissioni di lavoro
5. non disponibilità allo svolgimento di laboratori pomeridiani
6. non disponibilità ad accompagnare in viaggi d’istruzione o viste guidate
7. non adozione di nuovi libri di testo fino a quando quello adottato viene stampato (no alle nuove adozioni)

PRACARIATO:
• NO ad una forma di precariato stabile, il precariato deve essere, al massimo, una condizione di passaggio della durata di qualche anno come accade in molti paesi europei
• NO alla perdita di altri posti di lavoro con ulteriori tagli agli organici
• NO alle graduatorie regionali portare avanti dal disegno di legge Goisis
• NO alla chiamata diretta dei presidi. Si ad un sistema di reclutamento trasparente. In ogni caso il nuovo sistema di reclutamento dovrebbe partire a graduatorie ad esaurimento esaurite.

RETRIBUTIVO:
NO al congelamento dei contratti ed alla progressione della carriera
NO alla tassazione sugli straordinari
NO alla trattenuta in caso di malattia
NO alla differenziazione delle scuole pubbliche dalle paritarie e quindi estensione alle scuole paritarie di tutte le norme riguardanti quelle statali sia in tema di reclutamento del personale, sia in termini contrattuali e salariali.
ORGANIZZATIVO:
• NO ad aumentare il rapporto alunni/docente prevaricando la normativa in vigore sulla Sicurezza nelle scuole. Rispetto delle normative antincendio e degli indici di affollamento imposti dalla legge.
• NO a stabilire un tetto massimo per i docenti di sostegno
• NO all’abolizione del tempo pieno e riduzione del tempo scuola
• NO al finanziamento delle scuole private in contrasto con la Costituzione italiana

DIDATTICO :
revisione dei programmi di studio attualmente inadeguati
revisione del sistema valutativo sia relativi al “comportamento” sia alla valutazione delle singole discipline
aumento delle ore per i corsi a disposizione degli alunni con debito formativo negli istituti superiori
ripristino delle compresenze nella scuola primaria


Coscienti della situazione nella quale stagna oggi la scuola pubblica italiana a causa di norme concepite da ignoranti del sistema scolastico, pretendiamo di essere ascoltati e consultati preventivamente per le innovazioni della didattica, del sistema valutativo, dei programmi di studio e dei quadri orario dei diversi ordini in quanto professionalmente preparati per farlo. Per questo si chiede che venga formata una commissione a livello ministeriale di Docenti in rappresentanza di tutte le Regioni da interpellare in vista di nuove modifiche relative alla didattica della scuola.

mercoledì 25 agosto 2010

Contraddizioni....

Italia:
“LA LEGGE CONTRO LE INTERCETTAZIONI, MANNAIA PER STAMPA E GIUSTIZIA.IL GOVERNO IMBAVAGLIA, MA LA SOCIETA’ CIVILE GRIDA”
Germania:
Editoria: governo tedesco rafforza la liberta' di stampa
Approvato un disegno di legge volto a proteggere maggiormente i giornalisti dall'azione giudiziaria e quindi a rafforzare la libertà di stampa nel Paese

venerdì 7 maggio 2010

Il giuramento falso...........




Formula del giuramento dei Ministri della Repubblica Italiana

Come previsto dall'art. 93 della nostra Costituzione, il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica.

Questa la formula del giuramento:
Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della Nazione.
Il giuramento costituisce l'atto sostanziale attraverso il quale il Presidente del Consiglio ed i Ministri, che svolgono funzioni pubbliche fondamentali, esprimono fedelta' alla Repubblica, e giurano di osservare lealmente la Costituzione e le leggi fondamentali dello Stato e di esercitare le proprie funzioni nell'interesse esclusivo della Nazione.

[Fonte: Governo Italiano]
150 anni dell'Unità d'Italia,
nuovo duello Bossi-Fini
Il leader della Lega: «Celebrazioni inutili e retoriche.
Calderoli: 150 anni dell'unità d'Italia
"Non so se saremo alle celebrazioni"

lunedì 8 marzo 2010

....io ci provo..

Chiedo pubblicamente al Sig. Ministro Gelmini e al Governo Berlusconi che a partire da subito, rispetti il Diritto al lavoro ed il Diritto a Vivere a tutti gli italiani come previsto dalla nostra Costituzione; chiedo che venga debellato ogni genere di corruzione di Stato; chiedo che venga eliminta ogni forma clientelare, chiedo che vengano eliminati tutti gli arricchimenti illegali ed illeciti o comunque sanzionati rigorosamente; invito a liberarsi e senza alcun indugio, di tutti i politici "[come é noto sono davvero troppo numerosi]" in attività criminose, sia se colti in fragranza che a mezzo delle intercettazioni; chiedo di debellare l'eccessiva quantità di privilegi [molti anche esorbitanti] che disonora l’Italia nel Mondo, chiedo di debellare anche con pesanti sanzioni, i privilegi degli amici dei politici e degli amici degli amici dei Politici.

domenica 7 marzo 2010

Rilanciamo le lotte!!!


Il peggior governo di corrotti mafiosi ed incapaci ci sta conducendo al baratro.
E’ vero che i fascisti han più dimestichezza con bastoni e manganelli che con le procedure democratiche, ma anche i vecchietti in fila per ore all’INPS riescono ad entrare in orario negli uffici pubblici ed a consegnare in tempo la domanda per la pensione…Mi impressiona veramente che ancora non ci siano migliaia di persone ad inseguirli a bastonate o almeno a monetine, come successe al loro amico latitante Bettino Craxi.

domenica 28 febbraio 2010

Lettera ad un giovane di Agira.

Bisogna smetterla di essere un popolo silente che scuote la testa e dice "chissà dove si va a finire"; smetterla di sentirvi impotenti e quindi giustificati; smetterla di pensare che, tanto, non c’è niente da fare; e questo è scritto nel libro del destino. Tutto è inutile perché tanto saremo spazzati via; smetterla di pensare che, appunto voi, siete le vittime di un sistema che vi stritola e rimboccatevi le maniche.
Mancano le Idee e il coraggio. Ai figli della mia generazione gli abbiamo dato tutto, il pannolino ieri e la paghetta oggi. Gli abbiamo spianato la strada, permesso un titolo di studio, dato loro tutto quello che non abbiamo avuto noi. E’ questa una colpa? Un errore? Ebbene colpa sia, errore sia, io non mi rammarico ne mi pento di ciò. Invece voi, cosa fate per voi stessi? Fino a quando pensate di andare avanti cosi? E’ stato bello finchè è durato, bella la pacchia no? Dove sono le idee, dove la forza, la determinazione, la grinta, la rabbia, l’orgoglio? Dove sono gli attributi? Vi sto provocando si e pretendo una reazione, sempre ammesso che ci sia.
Siete lenti e siete comodi e vi piace anche. Non è tutto dovuto, voi non avete il diritto di rimproverarci tutto ,anche del tempo che fa. La mia generazione ha mille colpe e mille responsabilità e allora? Non è stato facile neanche per noi. Datevi una mossa e smettetela di piangere e di chiudervi in voi stessi, di riempirvi di fumo, di alcol e di sballo. Quando uno crede in quello che fa e lo persegue con tutte le sue forze, ha innanzi tutto dato un senso alla sua vita, e con molta probabilità lo raggiunge anche. Bella è la lotta, bella la conquista.
La sede del PD di Agira deve essere aperta per voi, oltrepassate quel muro della timidezza e della diffidenza, frequentatela ,parlate, confrontatevi, chiaritevi e infine dirigetela.

martedì 23 febbraio 2010

PD AGIRA dove sei?


Sogno un partito che si occupa dei giovani in particolare, con una sede sempre aperta e piena di vivacità dove tanti gruppi e responsabili degli stessi parlano e decidono, dove si compilano moduli, si fanno domande, ricorsi, si organizzano forum, si fanno corsi di istruzione, si balla anche. Dove si fa il tesseramento, dove si parla dei diritti del cittadino, dove ci si informa e ci si forma.
Un motore di spinta per la costituzione di cooperative e di gruppi di lavoro per introdurli nel mondo del lavoro e del volontariato. Sogno un partito che parla dei problemi e delle tematiche che riguardano l'acqua perchè bene primario di tutti. I rifiuti e la sua raccolta perchè si trasformi da problema in risorsa. Del funzionamento delle amministrazioni pubbliche, dal Comune alla Scuola, dagli Ospedali alla Giustizia. Della sicurezza nelle nostre città e nelle nostre case. Del costo della vita e dei suoi risvolti nella vita di ognuno di noi. Non è un sogno impossibile! e allora tutto questo perchè non si fa?

lunedì 15 febbraio 2010

Povera Nazione.

Scuole statali in crisi. Soldi alle scuole private. E le chiamano “paritarie”….
di Gianni Gandola
Il programma di Riccardo Iacona “Scuola fallita” (Presadiretta del 14 febbraio) ha messo bene in
evidenza lo stato di sofferenza in cui versa la scuola pubblica (statale) italiana, riprendendo con
grande obiettività e realismo temi che erano già stati affrontati qualche tempo fa in un servizio
analogo da Milena Gabanelli. Sono stati toccati – in maniera chiara, semplice ed essenziale - alcuni
punti critici del funzionamento delle scuole statali di ogni ordine e grado, oggi in evidente
difficoltà.
Scuole pubbliche sull’orlo di una crisi di nervi
Docenti precari, anche di non tenera età e dopo anni e anni di servizio saltuario, in cerca di un posto
fisso che non arriva. Supplenti annuali che si spostano in continuazione da una scuola all’altra, da
un capo all’altro del paese, senza alcuna continuità didattica per gli alunni.
Dirigenti scolastici che non possono chiamare i supplenti per mancanza di fondi. Classi senza
insegnante che vengono quotidianamente divise e gruppi di alunni parcheggiati in altre classi, con
evidente disagio per tutti e disturbo per la didattica.
Riduzione degli insegnanti in organico, tagli alle cattedre e diminuzione delle ore di attività
didattica. Impossibilità di svolgere attività per gruppi di alunni grazie al taglio delle compresenze
nella primaria. Meno insegnanti e meno ore di sostegno per gli alunni disabili.
Stato penoso degli edifici scolastici, sovente non a norma, fatiscenti e pericolosi. Incrostazioni,
perdite d’acqua e aule al freddo. Mancanza di arredi, a cominciare dalle sedie. Mancanza di spazi,
aule ristrette e sovraffollate.
Mancanza di fondi per l’acquisto di materiale didattico (finanziamento didattico e amministrativo
ridotto negli ultimi tempi a zero). Genitori che debbono sopperire con il “contributo volontario”, in
una scuola - quella pubblica e dell’obbligo - che dovrebbe essere gratuita.
Una situazione, nel complesso, disastrosa ed estremamente preoccupante. Un quadro della realtà di
tutti i giorni che gli operatori scolastici conoscono sin troppo bene ma che al grande pubblico non è
noto. O almeno non lo è con questa nettezza.
Un altro mondo: le “paritarie”
Ma il servizio di Iacona ha avuto anche il merito di aver fatto il confronto con le cosiddette scuole
“paritarie” facendo emergere le profonde “disparità” delle rispettive situazioni, nel funzionamento
ordinario e nel trattamento.
Qui - soprattutto nelle scuole presentate (quasi tutte appartenenti alla fascia alta, es. l’istituto Leone
XIII e la scuola inglese di Milano) - sembra di essere in un altro mondo. Aule e locali a regola
d’arte, laboratori super attrezzati, ampi spazi (palestre, piscina, atelier). Offerta formativa ricca e
differenziata (doppia lingua, varie attività creativo-espressive, aule di informatica, lavagne
luminose, ecc.). Docenti reclutati in base ad una valutazione discrezionale e/o selezione
direttamente da parte del dirigente o del gestore, quindi “scelti” (sia quelli fissi che i supplenti)
senza impacci burocratici di graduatorie, punteggi, ecc. Attività per gruppi di alunni e classi non
affollate. Nessun elemento problematico o di “disturbo” (alunni con handicap o stranieri, per
intenderci). Utenza selezionata (naturalmente in base al reddito). Insomma non stiamo a dilungarci
oltre: un altro pianeta.
E le scuole paritarie dispongono di bilanci in attivo, godono di consistenti finanziamenti. Oltre alle
entrate provenienti dalle rette (piuttosto elevate, si va dai 7 mila ai 12-15 mila euro l’anno) le
paritarie fruiscono di finanziamenti da parte dello Stato. Non solo, ma in Lombardia i genitori che
iscrivono i figli alle paritarie hanno un contributo economico da parte della Regione, un rimborso,
la “dote scuola”. Una sorta di ulteriore “finanziamento indiretto” per le private, targato Formigoni.
Ma cosa sono le paritarie?
Com’è noto la questione della “parità” scolastica fra scuole statali e non statali (private) e
soprattutto quella dei finanziamenti pubblici alle scuole paritarie (private) costituiscono senza
dubbio un tema delicato quanto controverso, sul quale vi sono pareri diversi e divisioni trasversali
(soprattutto all’interno del centro sinistra in senso lato).
Tutto ha origine dal famoso art.33 della Costituzione che prevede che spetta alla Repubblica
istituire scuole statali per tutti gli ordini e gradi e che enti e privati hanno il diritto di istituire
anch’essi scuole e istituti di educazione ma “senza oneri per lo Stato”.
Cosa implicasse questa precisa dicitura era ben chiaro ai padri costituenti e lo è stato per
quarant’anni nella storia della Repubblica per gli stessi governi a guida democristiana. Come
ricorda Curzio Maltese nel suo libro “La questua” (Feltrinelli ed.) “sempre, da De Gasperi in poi la
DC aveva rifiutato di finanziare con soldi pubblici le scuole e la sanità private, che in Italia
significa al novanta per cento: cattoliche.” Forse non ci si è soffermati a riflettere abbastanza su
questo fatto, che la dice lunga su come venisse interpretata la frase “senza oneri per lo Stato”
perfino da un partito confessionale come la DC.
Per non dire delle forze politiche presenti in Parlamento. Nel 1964 un governo presieduto da Aldo
Moro venne battuto alla Camera e messo in crisi proprio per aver proposto un modesto
finanziamento alle scuole materne private.
Ironia della sorte vuole che sarà un governo di centro-sinistra a guida postcomunista (governo
D’Alema, ministro dell’istruzione Berlinguer) ad aprire le porte, di fatto, con la legge sulla parità
scolastica (legge 62/2000), ai finanziamenti alle scuole private. In realtà la legge 62 riconosceva alle
scuole private paritarie di svolgere un servizio pubblico, ma non prevedeva finanziamenti in quanto
tali, in quanto rifinanziava i contributi (sussidi) per le scuole elementari parificate e materne non
statali previste dalle leggi del 1925 e 1962.
Il ragionamento di fondo, comunque, che sta alla base del riconoscimento della “parità scolastica” è
che anche le scuole non statali (private o degli enti locali), in quanto svolgono un servizio pubblico
e accettano di adempiere a determinati requisiti (strutture idonee, programmi nazionali, ordinamenti
dell’istruzione, bilanci pubblici…) fanno parte del “sistema nazionale dell’istruzione”. Salvo poi la
totale mancanza di verifiche sul funzionamento effettivo di questi istituti e sul rispetto delle regole e
delle condizioni previste. Per non parlare della difformità di trattamento con le scuole statali sul
reclutamento dei docenti o sulla “selezione” degli alunni, a partire dalla presenza di portatori di
handicap o stranieri, o ancora sul numero minimo di alunni per classe.
Illuminanti a questo proposito due flash nel servizio di Iacona. Da un lato la madre che si vede
respingere l’iscrizione al proprio figlio perché disabile (“la scuola non è in grado di seguirlo col
sostegno, si rivolga alla scuola pubblica…”). Dall’altro la pressoché assoluta mancanza di alunni
stranieri (una dirigente del Leone XIII che dice “non è solo una questione economica, ma gli
“extracomunitari” qui sarebbero anche a disagio… Sa, c’è un’utenza medio borghese, con un certo
stile di vita…”).
… e perché finanziamenti pubblici alle scuole private?
Ma andiamo avanti. Naturalmente la Moratti, ministro dell’Istruzione durante il successivo
quinquennio di Berlusconi, utilizzò ampiamente la legge Berlinguer per finanziare le scuole private
(scuole dell’infanzia e primarie).
La legge finanziaria del 2006 (comma 635, Finanziamenti scuole non statali) e la legge n.27/2006
(ministro Fioroni) estendono il diritto al finanziamento a tutti gli ordini di scuola, dall’infanzia alle
superiori. Queste hanno diritto all’assegnazione di contributi (finanziamenti) da parte dello Stato
per la funzione pubblica che svolgono, a condizione che autocertifichino (sic) di non avere “fini di
lucro”.
Aperto un simile varco per i finanziamenti pubblici alle scuole non statali (chiamiamole con il loro
nome: private), non stupisce che sia oggi la Gelmini ad affermare (vedi intervista al Corriere della
Sera del 18.6.2009) che sta pensando ad un “sostegno economico” o bonus per chi studia alle
private. “Costituzione alla mano – dice la Gelmini- voglio che tutti abbiano il diritto di scegliere se
andare alla scuola pubblica o alla scuola paritaria. Quindi, siccome le scuole paritarie costano, sto
pensando ad una riforma che dia la possibilità di accedere ad un bonus a chi vuole frequentarle.
Un po’ come succede già in Lombardia”. La Gelmini dimentica che non è in discussione la “libertà
di scelta” delle famiglie, diritto costituzionale, ma semmai la spinosa questione del “senza oneri per
lo Stato”. E qui, ancora una volta, di oneri per le finanze dello Stato ce ne sono, anche se aggirati
dall’ipocrita soluzione del contributo dato alle famiglie e non direttamente alle scuole. Perché, gira
e rigira, lì si torna. Al punto di partenza.
Il divario tecnologico (di risorse e di trattamento) esistente
Ma al di là del dibattito “politico-ideologico” sul significato del dettato costituzionale in materia (il
“senza oneri per lo Stato”) pure non irrilevante e che qualche riflessione autocritica all’interno della
sinistra dovrebbe riaprire, quello che è francamente scandaloso è quanto sta avvenendo proprio
sotto il governo della scuola Gelmini-Tremonti (e magari da un po’ di anni a questa parte).
Occorrerebbe fare un’analisi comparata sui finanziamenti erogati dallo Stato alle scuole statali e a
quelle non statali. Probabilmente risulterebbe un dato costante: progressiva diminuzione da una
parte e crescita dall’altra. A fronte di un’enorme sproporzione del numero di alunni iscritti.
Interessante a questo proposito il dossier “Rapporto sul buono scuola 2009 nella Regione Lombardia”
presentato da Luciano Muhlbauer, gruppo consiliare regionale di Rifondazione comunista, citato nel
sevizio di Iacona.
Nel Pd naturalmente il tema è tabù. Ci si guarda bene dal parlarne, essendo una questione troppo
spinosa e controversa. D’altra parte non è stato Berlinguer (ed il suo brain trust) ad aver aperto la
strada e Fioroni ad averla imboccata aumentando i finanziamenti (ed estendendoli anche alle
superiori) alle “paritarie”….? Guai, dunque, a rimetterle in discussione.
Ed è proprio questo che è paradossale! Lo Stato riduce investimenti e risorse nella scuola pubblicastatale
a fronte di un aumento di finanziamenti alle scuole “private” che svolgerebbero un “servizio
pubblico” (sic).
D’altra parte è significativo quello che è avvenuto in fase di finanziaria 2009, ove in un primo
tempo erano previsti da Tremonti tagli anche per le scuole paritarie. Tagli immediatamente ritirati al
primo stormir di fronde, dopo le proteste e le minacce di mobilitazione (proprio così!) da parte dei
vescovi. Ragion per cui alle scuole private sono stati assegnati 120 milioni di euro.
Ed ora, a fronte di una scuola pubblica (statale) praticamente in ginocchio quanto a tagli di organici,
riduzione di finanziamenti (funzionamento ordinario, ecc.), qualcuno - la Gelmini, ma non solo lei -
ha l’ardire di riproporre un ulteriore sostegno economico alle scuole private. Che dire? La destra fa
indubbiamente il suo mestiere, ma non sarebbe ora che anche la sinistra, all’opposizione, facesse
dignitosamente il suo?
Lungo questa strada il divario tecnologico (e di trattamento) tra scuole private e scuole statali è
destinato ad aumentare e, francamente, tutto questo – oltre che ingiusto e ai limiti della
incostituzionalità – ci sembra davvero scandaloso.
Gianni Gandola

venerdì 12 febbraio 2010

La legge di FACEBOOK

Facebook :"iscrivendoti a questo servizio tu accetti quello che noi facciamo e quello che vogliamo e se ci gira sarai cacciato senza alcuna motivazione. Chi non partecipa ai test e non diffonde notizie sui suoi gusti senza partecipare all'imponente marketng occulto, è a serio rischio di cancellazione.

Silenzio tutti...parla il boss...

BERLUSCONI, PM SI VERGOGNINO, LUI NON SI TOCCA - "I Pm si vergognino e Bertolaso non si tocca" . Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, conversando con i cronisti per le vie della capitale belga, e rispondendo a chi gli chiede un commento sull'inchiesta che ha coinvolto il capo della protezione civile. "Queste cose sono assolutamente accuse infondate, non vere, come al solito. Ho parlato con Bertolaso, so che aveva mal di schiena ed andava da una fisioterapista, una signora di mezza età che tra l'altro é in ospedale a farsi operare per un problema alla schiena", aggiunge il premier parlando dell'intercettazione in cui si parla di favori sessuali per il capo della protezione civile.

domenica 7 febbraio 2010

Frammento di giustizia....

Cittadino di Agira vince ricorso su distacco contatore acqua

Agira. Rischia di essere un precedente notevolissimo il contenzioso del distacco dei contatori per morosità fra utenti e AcquaEnna dopo che il giudice di pace di Agira, Giuseppe Basile, ha accolto il ricorso di Elio Pistorio che si opposto al preavviso di sospensione della fornitura idrica per morosità. Motivo? Pistorio, assistito dall’avvocato Andrea Vigiano, ha dimostrato che le tariffe applicate nelle bollette da AcquaEnna sono state approvate dal Consorzio Ato il quale non ha nessuna competenza. Intanto, è interessante quanto è scritto nella sentenza. “In base alla legge Galli –si legge- ed alle norme regionali collegate spetterebbe ad ogni singolo Comune siciliano di gestire la tariffa del servizio idrico applicabile nel proprio territorio” e non al Consorzio (Ato). A questo proposito, il giudice Basile prima di emettere la sentenza ha ordinato al comune di Agira, “con provvedimento del 23 giugno 2009, di fornire informazioni scritte relative ad atti e documenti circa la determinazione della tariffa per il servizio idrico da applicare negli anni 2005/2006”. Il comune di Agira, con una nota del 17 settembre 2009, ha risposto “che dal 2005 non esercitava alcuna competenza in merito al servizio idrico ma forniva la specifica delle tariffe alla data del 31 dicembre 2004. Il giudice, raffrontando le tariffe applicate dal comune di Agira nell’anno 2004 e quelle applicate da Acqua Enna negli anni 2005 e 2006, nota che per il 2005 vi è stato un aumento del 62,5% e nel 2006 del 64,3%”. Inoltre, sottolinea nella sentenza che “è inammissibile e non condivisibile la tesi” di Acqua Enna “che non esiste più una tariffa singola per singolo territorio e per singolo comune”. “L’assurdo si tocca con mano –si legge ancora nella sentenza-, prova ne sia l’ingiustificato e non documentato aumento”. Quindi, fa anche una considerazione: “Ecco perché l’istituzione e costituzione di tali Consorzi ha provocato e continua a provocare enormi danni per gli utenti”. Per cui ha deciso di accogliere la domanda di Pistorio che nel corso del dibattimento ha dichiarato che non è suo “intendimento di non pagare un emolumento dovuto, ma intende pagare quanto dovuto dalla legge” e quindi “condanna la Società AcquaEnna a continuare ad erogare l’acqua potabile in favore di Pistorio accettando il pagamento delle bollette con il tariffario 2004, oppure richiedere importi diversi emettendo nuove bollette, giustificando documentalmente gli eventuali aumenti”.

Giacomo Lisacchi

domenica 31 gennaio 2010

Diritto impedito e negato.....

Aidone. Assemblea del Comitato Cittadino per la non potabilità dell’acqua

Aidone. Martedì si è svolta l’assemblea cittadina organizzata dal Comitato Cittadino guidato dall’Avv. Licia Minacapilli.
Presenti parecchi ospiti, tra cui il Presidente nazionale Federcontribuenti Carmelo Finocchiaro, i rappresentanti di diversi comitati cittadini dell’ennese, i dirigenti provinciali del Coordinamento ed alcuni rappresentanti del Forum Regionale dei Movimenti per l’Acqua in Sicilia. Era anche presente il Sindaco Filippo Gangi.
Tema della serata: la non potabilità dell’acqua. Ha introdotto i lavori l’Avv. Licia Minacapilli, la quale ha spiegato la cronistoria delle iniziative attivate dal proprio Comitato sul caro-bollette, sui distacchi dei contatori, ma soprattutto sulla non potabilità dell’acqua, che afferma: E’ ritenuta tale a seguito di analisi ripetute in vari periodi a cura del Comitato stesso e con propri fondi, e i cui esiti sono stati confermati anche dalle Autorità preposte al controllo (ASP: Azienda Sanitaria Provinciale).
Ripetutamente nei campioni di acqua prelevati si è riscontrata presenza di ferro e manganese, oltre i limiti consentiti dalla norma sanitaria. Il Comitato ha inoltrato quindi segnalazioni alla Procura della Repubblica di Enna e all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente. Entrambi gli Organi hanno aperto una inchiesta per la propria competenza.
L’attività del Comitato ha portato a far emettere un’ordinanza al Sindaco di non potabilità dell’acqua datata 19 gennaio, a seguito di reiterati inviti da parte dell’ASP.
Ha preso la parola il Sindaco, il quale ha tra l’altro accusato il Comitato di “non trasparenza” sul problema ed in sintesi ha comunicato che qualche ora prima gli era arrivato l’esito dell’ultimo campionamento effettuato dall’ARPA (???) che indica i valori rientrati nella norma. Sulla base di ciò il Sindaco ha preannunciato che avrebbe revocato l’ordinanza di non potabilità dell’acqua. Subito dopo, il Sindaco senza attendere repliche né lo sviluppo del dibattito, ha abbandonato l’assemblea lasciando il pubblico deluso.
Tutti gli interventi che si sono susseguiti hanno sottolineato il comportamento del Sindaco, ma soprattutto il suo atteggiamento silenzioso mantenuto fin dalla prima segnalazione fattagli dal Comitato già a ottobre dello scorso anno, nella quale si comunicava l’esito dei prelievi che indicavano la non potabilità dell’acqua per la presenza di ferro, manganese e coliformi.
Il Comitato si ritiene deluso dall’atteggiamento tenuto dal Sindaco, che ha scelto di allontanarsi dalla riunione non consentendo così un democratico e costruttivo confronto con gli altri ospiti presenti.
Rimanendo in tema di trasparenza, il Comitato cittadino si interroga su quali ragioni possano avere indotto il Sindaco ad omettere di emanare la necessaria ordinanza di non potabilità dell’acqua nonostante a ciò invitato dall’ASP il 15.10.2009 con nota prot. 262, poi il 25.11.2009 con nota prot. 654, ancora il 21.12.2009 con nota prot. 892, ancora il 13 gennaio con nota prot. 242. In ultimo con altra nota prot. 424 del 19 gennaio l’ASP reitera la richiesta al Sindaco di emettere “ordinanza di divieto di utilizzo dell’acqua per uso umano”.
L’interrogativo nasce anche perché tali omissioni si ripercuotono inevitabilmente sui cittadini aidonesi, visto che in fin dei conti stiamo parlando della salute come imprescindibile diritto di tutti”.

Sindaco vai a cacare.......

Sindaco Aidone: Acqua è potabile solo allarmismi da presunti “mostri”

Aidone. Dopo la denuncia del Comitato dei cittadini sulla non potabilità dell’acqua il Sindaco così si esprime: “Sulla vicenda, incredibilmente, alcuni soggetti, associazioni, comitati, movimenti a tutela o persone singole, sono convinti di essere i veri paladini della Comunità. La vicenda è stata seguita interloquendo sia con l’ASP di Enna sia con il gestore del servizio di distribuzione. Peraltro, la situazione non ha mai assunto, per fortuna, profili di gravità preoccupanti ma contorni di ordinarie e fisiologiche anomalie cui è stato possibile, finora, sempre porre rimedio, senza difficoltà particolari”. Ed il Sindaco passo al contrattacco con i promotori della riunione: “Si è preferito, da parte di taluni, ingigantire i problemi, aggravare le situazioni, addirittura procurare allarme. Contro questi presunti mostri, in realtà innocui “mulini a vento”, le armi del dialogo, del confronto e della tolleranza, spesso, si rivelano impotenti. Due notazioni finali: l’odiosa commistione tra il ruolo privato e quello pubblico di una incauta professionista e la patetica saga degli ex”.

giovedì 14 gennaio 2010

Contro il Governo per il bene del sud (Sicilia)

Sono state prevalentemente le assenze nei banchi della maggioranza a determinare il via libera alle parti della mozione del Pd (le premesse ed il secondo capoverso del dispositivo) contro il parere del governo. Nelle premesse, fra l'altro, si accusa duramente il governo di aver assunto finora 'una strategia sostanzialmente antimeridionalista'. 'I provvedimenti varati sin qui, non ultima la legge finanziaria per il 2010 hanno di fatto azzerato ogni intervento a favore del Mezzogiorno sia in termini di risorse stanziate che di strumenti specifici. Il continuo ricorso al Fas per la copertura di provvedimenti di carattere generale ha determinato nei fatti un'ulteriore divaricazione tra le condizioni economiche e sociali delle zone forti e quelle delle zone deboli. Questa sistematica distrazione di fondi, valutabile nella somma di 35 miliardi di euro, oltre a compromettere il rispetto dell'originario vincolo di ripartizione delle risorse del Fondo (si riconosceva alle regioni sottoutilizzate meridionali almeno l'85 per cento del complesso delle risorse) ha di fatto azzerato le politiche di sviluppo che le regioni del Sud realizzano solo grazie al trasferimento di fondi stanziati dal Governo centrale e dall'Unione europea; a questa sistematica distrazione di fondi, si e' aggiunta una miope politica di tagli per gli imprenditori meridionali. In una fase congiunturale cosi' difficile, invece di supportare le imprese del Sud, il Governo ha di fatto annullato l'operativita' del credito d'imposta per i nuovi investimenti, lasciando le aziende del Sud senza alcuna fiscalita' di sviluppo e deprimendo ancora di piu' le prospettive di crescita delle zone sottosviluppate'. La parte di dispositivo approvata malgrado il no del governo impegna l'esecutivo 'a reintegrare le risorse impegnate del Fas per destinarle a un programma mirato al rilancio del tessuto produttivo meridionale e, conseguentemente, dei livelli occupazionali del Mezzogiorno, ripristinando a tal fine un meccanismo di fiscalita' di sviluppo concreto ed efficace quale e' l'automatismo del credito d'imposta per i nuovi investimenti nel Mezzogiorno'.

domenica 27 dicembre 2009

Alla faccia sua...di chi? di berlusconi no!


L'Istat sull'ultima scheda relativa alla ricchezza degli italiani degli ultimi 3 anni, ha pubblicato i seguenti dati: nel 2006 il 10% degli italiani deteneva il 43% della ricchezza del paese, nel 2008 invece ne deteneva il 50 %, mentre il restante 90 % nel 2006 ne deteneva il 57 % e nel 2008 invece ne deteneva appena il 50 %. Sta di fatto che in soli 3 anni il 7% della ricchezza del 90% degli italiani, é passata zitta zitta nelle tasche del 10 % dei soliti ricchi e ricchissimi italiani. Questi non sono gli spot di Berlusconi, ma sono dati statistici dell'ISTAT del triennio 2006 - 2008.

giovedì 24 dicembre 2009

E' sufficiente per dire che finché ci sarà ignoranza (e non è un'offesa) ci sarà Berlusconi?


ETA':

18-29 anni (17,1%)

30-39 anni (13,5%)

40-49 anni (17,8%)

50-59 anni (15,8%)

60 e oltre (35,8%)

Da questo quesito appare evidente la correlazione tra età e comunanza al berlusconismo. Quasi il 52% dell'elettorato dell'allora Forza Italia contava su uno zoccolo duro composto da ultracinquantenni. Gli stessi che tutt'oggi in larga parte non hanno accesso a Internet e si informano solo attraverso la tv.



TITOLO DI STUDIO:

Senza titolo/licenza elementare (52,9%)

Licenza media inferiore (25,4%)

Diploma di media superiore (18,5%)

Laurea (3,2%)

Questo è senza ombra di dubbio il dato più clamoroso. Quasi l'80% dell'elettorato berlusconiano ha interrotto la propria carriera scolastica estremamente presto. In pratica in Italia tutti gli analfabeti, semianalfabeti o analfabeti di ritorno (attenzione non c'è nessun tipo di condanna a questo status, ma è la presa di coscienza di un dato di fatto) votano per Silvio Berlusconi. Plagiati dalla televisione, questi elettori non hanno un substrato culturale (ripetiamo, non per colpa loro) sufficiente a schermare ed interpretare i messaggi che giungono loro.

E' sufficiente per dire che finché ci sarà ignoranza (e non è un'offesa) ci sarà Berlusconi?

mercoledì 23 dicembre 2009

Diventa protagonista.


Il motto: "Resistere, resistere, resistere" appartiene al passato. Ora bisogna: "Costruire, costruire, costruire". Oggi nasce il MoVimento 5 Stelle, qualunque cittadino italiano non iscritto a un partito può farne parte.

sabato 12 dicembre 2009

Complimenti al nostro premier

Classifica dei premier europei: Berlusconi ultimo

Di Francesco Costatutti

La cosa positiva è che potrebbe diventare un record, un primato assoluto. Per il secondo anno consecutivo, infatti, Silvio Berlusconi si è aggiudicato l'ultimo posto nella classifica dei capi di stato e di governo dell'Unione europea redatta da Eurotribune.

APPENDICE

Non vi è alcun dubbio che nell’analisi di pregi e difetti elaborata da Eurotribune, composta dagli inviati ed esperti delle maggiori agenzie di stampa e testate europee, anche se la classifica è prevista per i soli Capi dei Governo dei 27 membri della Comunità Europea, chiunque leggerà gli esiti, di riflesso assocerà ai classificati anche le popolazioni che da questi sono governate, il Sig. Berlusconi devrà assumersi tutte le responsabilità se l’Italia con il suo Governo ha conquistato una considerazione di paese da terzo mondo, le accuse ad altri di essere i responsabili delle continue figuracce che fa il paese Italia, Berlusconi se le deve attribuire solo ed esclusivamente a se stesso.

lunedì 30 novembre 2009

La favola del popolo cretino.


Parlava di alcuni viaggiatori che si trovarono la strada sbarrata da un grosso macigno. Prova e riprova a spostare il masso, ma quello non si muoveva. Allora si sedettero e aspettarono che arrivassero altri viaggiatori, e poi altri; e alla fine furono in tanti. Riuscirono così a spostare il masso e continuare il cammino. Morale della favola: l'unione fa la forza. Fine della favoletta. La mia impressione e che con voi non spostiamo nulla, anzi; a volte ho l'impressione che il masso lo avete fatto cadere voi.

Stato di emergenza!

Occorre liberarsi di Berlusconi e soprattutto delle sue politiche, costruire un'alternativa alla crisi del capitalismo e rivendicare un piano di urgenza sociale che metta al primo posto la difesa del lavoro, la riduzione d'orario, l'introduzione di un salario minimo e di un salario sociale, la pubblicizzazione delle aziende a rischio chiusura, un piano di sviluppo ecologicamente sostenibile, la difesa e il rilancio dei diritti civili, i diritti delle donne. Sono rivendicazioni che emergono già dalle vertenze in corso: dai lavoratori che difendono il posto di lavoro - all'Eutelia, all'Alcoa - agli insegnanti precari antiGelmini; dagli studenti ai comitati contro la privatizzazione dell'acqua o per la difesa dei Beni comuni.

domenica 29 novembre 2009

Dichiarazione degna di un cretino...


Il premier dichiara che strozzerebbe chi ha scritto e fatto film sulla mafia? «Si dovrebbe autostrozzare e strozzare suo figlio Pier Silvio perché Il capo dei capi (una fiction televisiva su Salvatore Riina, ndr) è un prodotto di Canale 5. Firmato: il Commissario Cattani».

Berlusconi è la mafia.

martedì 10 novembre 2009

Dedicato a voi.....agirini....

Agira, Protocollo d’Intesa tra il Comune e la Dittaino Development SRL stipulato dall’Amministrazione Sanfilippo.

Su richiesta dell’amico Garofalo ritengo utile per la Collettività agirina pubblicare copia del protocollo d’intesa sottoscritto nel momento in cui rivestivo la carica di Sindaco in data 22/02/2008. Ecco i punti dell’accordo:

Art. 1 – Il Comune di Agira si impegna a promuovere e coordinare tutte le attività e le procedure amministrative necessarie per la concessione alla società DITTAINO DEVELOPMENT SRL dell’autorizzazione all’apertura del realizzando Parco commerciale nei giorni festivi;

Art.2 – nessun altro onere sarà a carico del Comune ad eccezione di quello derivante dall’attuazione dell’art. 1;

Art. 3 – la società DITTAINO DEVELOPMENT SRL con sede in Enna via Leonardo da Vinci 7, si impegna:

1. A promuovere ed effettuare la coesione sociale e lavorativa, anche attraverso la formazione di unità lavorative locali residenti nel Comune di Agira dando alle stesse priorità nella selezione del personale da assumere in detto Parco Commerciale a condizione che superino positivamente il predetto percorso formativo;
2. Ad assumere in via prioritaria il personale di qualunque livello e per qualsiasi mansione tra le unità lavorative residenti nel Comune di Agira sempre che detto personale corrisponda ai profili professionali di volta in volta richiesti;
3. A favorire la valorizzazione dei beni culturali e dei prodotti tipici locali, anche attraverso attività informative da realizzare in apposito spazio all’interno della propria struttura commerciale.

Art. 4 – qualora le mutate condizioni lavorative lo richiedano, i firmatari del presente accordo, si impegnano ad adeguare e/o integrare le disposizioni incompatibili contenute nel presente protocollo d’intesa;

Art. 5 – l’adesione al seguente protocollo avviene a mezzo sottoscrizione dello stesso da parte dei rappresentanti delle parti;

Art. 6 – il presente protocollo d’intesa è depositato presso il Comune di Agira in qualità di depositario;

Art. 7 – per quanto non previsto nel presente accordo si fa riferimento alle norme del codice civile ed alle leggi vigenti in materia.

martedì 3 novembre 2009

Sveglia........



Mi chiedo ma noi Agirini dove siamo?
Ogni comune, tranne il nostro, ha diversi corsisti.
Ogni comune, tranne il nostro, ha i suoi referenti politici.
Siamo un paese di fessi.
Dobbiamo svegliarci, darci una mossa, sollecitare i nostri rappresentanti.

Protocollo si. Protocollo no. Sfogliami...

Sembra una barzelletta di quelle che però fanno piangere piuttosto che ridere.

Ciao a tutti…sono Barbara, è da giugno che ho mandato il mio curriculum per l’outlet village, ma ancora non ho ricevuto nessuna risposta, e inoltre non so neanche se il curriculum è andato a buon fine….già sono iniziate le selezioni ma io non sono stata contattata da nessuno,come mai?Spero di ricevere una risposta.
DISTINTI SALUTI E UN RINGRAZIAMENTO ANTICIPATO!!!!!

Salve, sto frequentando il corso organizzato dall’anfe sulla figura del venditore x outlet. nessuno mi ha saputo dire quali sn stati i criteri x la scelta dei corsisti ma soltanto che nn è detto che saremo poi assunti. questa settimana sn venuti i rappresentanti della premium reteil e hanno specificato che nn è vero che saranno assunti soprattutto agirini ma l’accordo quadro stipulato col comune d’agira prevede che a parità di requisiti saranno preferiti gli abitanti della provincia di enna…lei cosa ci dice?

Salve, l’accordo stipulato sotto la mia sindacatura prevede la preferenza per gli agirini. Spero che l’azienda rispetti l’accordo e che vengano selezionate solo le persone che meritano. Purtroppo chi mi ha succeduto al Comune non si è affatto preoccupato di tutelare gli agirini, anzi, ha cercato di ostacolare e ritardare la realizzazione del progetto.
Distinti saluti

Io penso che gli Agirini devono mobilitarsi per tutelare il diritto di precedenza e di preferenza. Bisogna rispettare il protocollo tra il Comune di Agira e la società
Outlet.

giovedì 15 ottobre 2009

La Brunetta...nuova gravissima malattia.


Decisamente pericoloso imbattersi in questa nuova forma di malanno. Molto infettiva.Si manifesta con improvvisi scatti d'ira. Perdita di controllo di se stessi. Mania di grandezza. Il portatore nano.

lunedì 12 ottobre 2009

Bastaaaaaaaaaaaaa


Consapevoli che il cammino sarà lungo e la battaglia durissima, ma anche consci che non abbiamo alternativa….Salvatore Borsellino ha detto ,così come Sonia Alfano, che non ci sono più scusanti ,che il battere sopra i tasti di un pc non cambia le cose, io affermo che è il momento in cui l’immobilismo và paragonato all’ignavia alla vigliaccheria, senza se e senza ma.Chi ci sta provando a cambiare le cose lo deve rivendicare con orgoglio e fare pesare a chi non fa niente la loro complicità con un sistema marcio che si alimenta del menefreghismo di tanta ,troppa , gente…Cosa vi devono fare ancora affinché alziate la testa? ;salari da fame, vantaggi per i soliti furbi , vedi ultimo condono fiscale, una giustizia a doppio binario che garantisce impunità per i potenti e pene durissime per la gente comune.Bastaaaaaaaaa

Pericolo in vista.


È adesso che bisogna tenere gli occhi ben aperti…dopo la bocciatura del “ lodo alfano” la bestia ferita ha perso qualunque remora…carica a testa bassa tutto e tutti è allo sbando ma molto pericolosa…se non ci sarà qualcuno… se non ci saranno delle azioni messe in atto per fermarla e renderla inoffensiva, farà parecchi danni.

Storie di censura...

'Berlusconi pezzo di merda' è il leitmotiv che percorre lo Stivale da Nord a Sud. Ma non è il solo slogan, a questo si accompagnano anche 'Berlusconi brutto nano, non ti salva il lodo Alfano', 'Berlusconi puttaniere', 'dimissioni', eccetera. Ormai non c'è luogo in cui Berlusconi non venga fischiato, accusato, protestato in mille modi. Questa è la realtà.
Naturalmente le televisioni non fanno MAI vedere le proteste. Cos'è successo a Messina dopo i funerali delle vittime dell'alluvione? Ve lo facciamo vedere noi. La rabbia dei messinesi è diventata incontenibile e la loro dignità di cittadini onesti è scesa in strada con grande forza.
Minzolini ritiene queste proteste insignificanti, ecco la stupida scusa per non parlarne in TV. Insignificanti? Fate voi, cari lettori, giudicate da soli. Questa di Messina si aggiunge alle mille altre proteste, tutte nascoste dal regime.
Minzolini, sei tu insignificante!

Uomini e mostri!


Un tribunale italiano ha condannato l’avvocato David Mills per essere stato corrotto da Silvio Berlusconi. Verosimilmente, se non fosse stata approvata una legge voluta dal suo governo, oggi Silvio Berlusconi sarebbe un presidente del Consiglio condannato per corruzione in atti giudiziari.

Un cittadino italiano può decidere che non gliene importa niente. Che la corruzione esercitata da un uomo che governa il paese non è cosa grave né, tantomeno, inibente.

Ma un cittadino italiano può anche decidere il contrario. Che per governare un paese non bisogna praticare la corruzione né sfuggire la giustizia.

Io sono uno di questi cittadini.

Porca miseria!


«Mi vergogno di essere italiano. Non avrei mai pensato che un paese come l'Italia avrebbe potuto varare una legge così razzista e xenofoba. Noi che siamo vissuti per secoli emigrando per cercare un tozzo di pane (sono 60 milioni gli italiani che vivono all'estero!), ora infliggiamo agli immigrati, peggiorandolo, lo stesso trattamento, che noi italiani abbiamo subito un po' ovunque nel mondo.

Questa legge è stata votata sull'onda lunga di un razzismo e di una xenofobia crescenti di cui la Lega è la migliore espressione. Il cuore della legge è che il clandestino è ora un criminale. Vorrei ricordare che criminali non sono gli immigrati clandestini ma quelle strutture economico-finanziarie che obbligano le persone a emigrare.

Per i meriti acquisiti ...

mercoledì 7 ottobre 2009

La destra governi pure....ma...

Il Lodo Alfano é stato bocciato in quanto anticostituzionale, niente immunità per le alte cariche dello Stato e quindi anche per Silvio Berlusconi. Il Lodo Alfano é giudicato come una palese violazione dell’art.138 della Costituzione, vale a dire l’obbligo di far ricorso a una legge costituzionale.

mercoledì 30 settembre 2009

Il cittadino è consumato-re (parte 2)

Enna. Assoutenti su canoni di depurazioneEnna.
Assoutenti, tramite il Presidente provinciale Pippo Bruno, comunica l'avvenuta firma da parte del ministro Prestigiacomo, in data 29.09.09 dei decreti attuativi della legge:"Misurestraordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell'ambiente".Tali decreti permetteranno il rimborso degli oneri di depurazione nelle realtà non fornite del servizio e, quindi, ingiustamente pagati dai contribuenti.Assoutenti da tempo aveva sollecitato Acquaenna sulla impropria applicazione in fattura del canone di depurazione in quelle realtà della provincia 8 Comuni non serviti. Il tutto scaturiva dalla sentenza della Corte Costituzionale n.335/08 che riteneva illegittimo il pagamento degli oneri di depurazione nelle realtà non servite e dalla certificazione dell'ARPA provinciale che accertava la mancanza del servizio ai diversi comuni.( fonte Vivienna)

Il cittadino è consumato-re

Tribunale di Enna: ”Il servizio di fornitura dell’acqua non si può sospendere”. Nei giorni scorsi, il Coordinamento provinciale dei Comitati cittadini, attraverso il proprio legale avv.
Licia Minacapilli, altresì presidente del Comitato cittadino di Aidone, ha presentato ricorso al Tribunale di Enna avverso il provvedimento della società AcquaEnna s.c.p.a., che, a fronte di una
morosità di circa 200,00 euro, aveva ben pensato di sospendere la fornitura del servizio idrico ad un utente ennese. Per di più, aveva anche materialmente asportato il contatore dell’acqua all’insaputa dell’utente,
recapitandogli un vaglia prestampato dell’importo di euro 100,00 con la causale “Spese di riallaccio”. La morosità dell’utente deriva anche dal fatto che lo stesso è a sua volta creditore nei confronti dell’ente
gestore del servizio AcquaEnna dei canoni per la depurazione delle acque reflue, non dovute alla luce del recente disposto della sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008.
L’avv. Minacapilli a commento del provvedimento: “Sul piano giuridico, i contratti di somministrazione di servizi essenziali sono volti a soddisfare bisogni primari aventi fondamento costituzionale nella tutela di diritti inviolabili di cui all’art. 2 della Costituzione, tra questi il diritto alla somministrazione dell’acqua potabile. Pertanto non può ritenersi legittima la risoluzione unilaterale del contratto, e,
dunque, la sospensione dell’erogazione dell’acqua”. “La stessa giurisprudenza –dichiara ancora l’avv. Minacapilli, che si è già pronunciata in merito – ed il decreto odierno ne dà avvallo – chiaramente sancisce il principio per cui la morosità dell’utente non è ragione che possa giustificare la sospensione della fornitura di un bene primario come l’acqua. In altre parole, la sospensione della fornitura del servizio non può ritenersi rimedio proporzionato al mancato pagamento di qualche fattura recapitata all’utente”. Il Coordinamento provinciale dei Comitati cittadini, sin dai primi distacchi adottati da AcquaEnna, nel comune di
Leonforte, aveva inoltrato un esposto alle rispettive Procure presso i Tribunali di Enna e Nicosia, ritenendo che la condotta tenuta dalla suddetta Società fosse viziata da illegittimità. Il Tribunale di Enna, con decreto del 5 agosto 2009, ha accolto il ricorso dell’utente ed ha ordinato ad AcquaEnna di ripristinare l’erogazione dell’acqua potabile, in quanto “il ricorrente è stato privato di un bene essenziale”. Il Coordinamento dei Comitati cittadini, nell’apprendere con soddisfazione del provvedimento emesso dal Tribunale di Enna, comunica a tutti i cittadini della Provincia la propria disponibilità a tutelarli legalmente per tutte le analoghe ipotesi di sospensione della fornitura dell’acqua che si siano verificate (o che si possano verificare) nei vari Comuni della Provincia ennese. A tale scopo gli utenti possono rivolgersi ai
Comitati cittadini o direttamente allo studio legale dell’avv. Licia Minacapilli in Aidone. L’utente ennese ha comunicato al Coordinamento dei Comitati cittadini che AcquaEnna ha provveduto al riallaccio della fornitura dopo poche ore dall’avvenuta notifica del provvedimento del giudice da parte dell’avv. Minacapilli. “Il Coordinamento – conclude l’avv. Minacapilli-
prende atto della tempestività mostrata dall’ente gestore del servizio AcquaEnna nel rispettare i provvedimenti emessi dalla Magistratura”.

giovedì 17 settembre 2009

Preghiera


Corte Costituzionale, ti prego, pensaci tu. Visto che Silvio c'è! Visto che Giorgio non c'è! Visto che la speranza è l'ultima a morire, ti prego, pensaci tu e liberaci da tutti i mali passati presenti e futuri. Che male abbiamo fatto per meritarci tutto questo!? Dove è finita la ragione!?

sabato 12 settembre 2009

La puzza si espande a DESTRA....


Da Fini ad Alfano,da Montecitorio a S.Pietro, dalle officine di Termini Imerese alla costa Azzurra, adesso tutti si vergognano di lui. Puttane, droga, corruzione e persino affari di Mafia. Che razza di P. Quasi tutti i capi di governo del mondo si imbarazzano e lo evitano(Zapatero:11.09.2009- non parlo per dovere istituzionale e di rispetto nei confronti di paese amico.)Per lui solo una tenda da beduino. Pensavo che solo nei paesi del mondo senza democrazia e libertà si potessero insediare capi di governo pazzi, corrotti, fanatici o delinquenti. Non in Italia, non da noi,in un paese uscito fuori ,appena 60 anni fa, dalla piu' grande e terrificante dittatura omicida di sempre. La storia insegna. Era ora che il popolo di destra insorgesse, in un paese civile e democratico bisogna dire SI alla alternanza degli schieramenti sia di destra che di sinistra, ma bisogna dire con forza NO,mai piu' ad uomini corrotti e pazzi!

venerdì 11 settembre 2009


EL PAIS A BERLUSCONI: 'MEGLIO NON FREQUENTARLO'
MADRID - Il quotidiano spagnolo El Pais questa mattina critica le dichiarazioni di ieri nella conferenza stampa finale del vertice italo-spagnolo a La Maddalena di Silvio Berlusconi in un editoriale intitolato "Meglio non frequentarlo".

Il quotidiano di Madrid, il cui inviato Miguel Mora ha rivolto ieri in Sardegna al presidente del Consiglio le domande sull'inchiesta di Bari, scrive che "ciò che sta convertendo Berlusconi in un personaggio improprio di un Paese serio e di un governo presentabile, riducendone la capacità di dialogo
autorevole con i suoi omologhi non è la sua vita privata, ma la confusione delirante fra il pubblico e il privato con la quale ha organizzato la vita politica italiana".

"La conferenza stampa al termine del vertice bilaterale è la migliore dimostrazione di questo deplorevole miscuglio di generi" aggiunge El Pais.

"Frequentare la compagnia di Berlusconi - conclude l'editoriale - il cui Paese appartiene al G8, è diventata una difficoltà politica addizionale nelle complesse relazioni internazionali. Ma ciò che lo squalifica come governante è la sua vulnerabilità davanti a qualsiasi pressione coperta, frutto di circostanze che accetta per dare soddisfazione alla sua vanità e al suo ego"

VERGOGNA TUTTA ITALIANA


Tarantini ingaggia prostitute per Berlusconi, le accompagna nel suo Palazzo le rimborsa con moderazione e le paga, generoso, se fanno sesso con lui che finge di non sapere, non vedere, non capire. In qualche occasione, Tarantini offre alle "ragazze" (e lo ammette) della cocaina per ricompensarle. In cambio, il giovanotto chiede al capo del governo buoni contatti e autorevole influenza per chiudere affari con lo Stato. Il capo del governo glieli offre.

Sesso, prostituzione, affari, droga. In questo ambiente è precipitato Berlusconi, per un'intima fragilità irrisolta e denunciata per tempo dalla ex moglie. Da questo ambiente possono saltar fuori molti intrighi e troppi ricatti che Berlusconi è ormai palesemente incapace di prevedere e controllare, come ha fatto sempre in passato immaginando per se stesso un'impunità eterna. Se ieri il tentativo di liquidare quest'affare come "spazzatura" e violazione della privacy era malinconico, oggi è irresponsabile. La vita disordinata che ha condotto - e che, secondo alcune fonti, ancora conduce in palazzi più appartati - rende Berlusconi pericolosamente esposto a coercizioni e vulnerabile alle pressioni.

Esistono migliaia di foto che lo ritraggono, solo, circondato da decine di ragazze di volta in volta diverse; una prostituta confessa di essere stata pagata per una cena e per una notte di sesso con in più la promessa di una candidatura alle Europee e poi in consiglio comunale; sono in possesso dei tribunali intercettazioni telefoniche (un centinaio) con cui gli vengono annunciate "brune" e "bionde", indimenticabili che giustificano la sua diserzione da un appuntamento ufficiale. Fino a quando potrà durare questo silenzio? Il dramma di un uomo può diventare la tragedia di un Paese? Si racconti, ci racconti. Non può cavarsela consigliando, al solito, di non leggere i giornali.

Fonte: "La Repubblica"

La situazione di oggi nella scuola è grave. Chi ha provocato tutto questo? Sicuramente il POPOLO. Lui è sovrano.
Il governo, d'altronde fa la sua parte. Bisogna restituire al popolo tutto il malessere che lui stesso ha provocato. Come? Abbassando la qualità dei servizi. Solo cosi si renderà conto della gravità della situazione in cui è stata cacciata la scuola, o in generale, il mondo della scuola. Niente arricchimento formativo. Niente progetti. Niente Gite. Niente funzioni strumentali. Niente e nessun incarico straordinario.
Bisogna costringere il popolo a riflettere prima di votare per una o l'altra coalizione di governo su quello a cui vanno incontro.
Si sapeva benissimo che un governo di CentroDestra avrebbe sicuramente abbattuto la scure sulla scuola pubblica a favore di quella privata. Ed eccoci qui, cosi come dovevasi dimostrare con una scuola nello stato piu' disastroso degli ultimi 50 anni.
Grazie Popolo ed a Berlusconi.( Lui dice sempre il Popolo è con me) quindi......ha ragione Lui. O NO!?

domenica 6 settembre 2009

Potrebbe andare peggio...


MILANO - Una decina di manifesti raffiguranti Silvio Berlusconi nella posa di Robert De Niro nel film 'Gli intoccabili' di Brian De Palma e' comparsa sui muri degli edifici in tre diverse zone di Milano, soprattutto il quella di San Siro. Si tratta della locandina modificata che pubblicizza il film sulla vicenda del boss Al Capone e non reca alcuna sigla. Gli agenti della Questura stanno conducendo accertamenti. Manifesti identici, documenta il quotidiano 'La Stampa', sono apparsi anche a New York, nella zona di Downtown, abitata, in particolare, da architetti e artisti.

giovedì 18 giugno 2009

Attenzione!


Roma, 6 giu. (Adnkronos) - "Avviso a tutte le minorenni: se vi telefona uno e dice che si chiama papi, avvertite subito i carabinieri". E' il testo del volantino firmato da Umberto Sereni, sindaco di centrosinistra di Barga, paesino in provincia di Lucca, diffuso con l'intestazione 'Comune Informa' e il simbolo di un 'Comitato per la difesa della giovane'. L'iniziativa è destinata a suscitare polemiche in questi giorni di campagna elettorale, perché è evidente il riferimento al premier Silvio Berlusconi. Il sindaco Sereni, giunto alla scadenza del secondo mandato, conferma tutto, e si limita a dire: ''Il Comitato l'ho promosso, come ho fatto anche con altre iniziative, perché bisogna difendere la gioventu'''.

Poveri noi!

LA SALUTE DEL BAMBINO


Non è mia intenzione demonizzare l'uso dei pannolini usa e getta, nè ho la pretesa di riassumere qui tutte le informazioni reperibili tranquillamente sul web da chi ne sia interessato, voglio solo riportare un piccolo scorcio di cio' che, se siete interessati, dovrete cercare e approfondire usando un qualsiasi motore di ricerca.


Ecco uno stralcio, che riguarda una denuncia di GreenPeace:


La denuncia di Greenpeace

Secondo uno studio, pubblicato lo scorso 17 maggio da Greenpeace Germania, i pannolini delle marche più diffuse conterrebbero tributilina o più esattamente tributale di stagno (Tbt), un composto che già in una percentuale di 0,001 microgrammi per litro risulta letale per gli organismi acquatici.


Il tributale è un composto tossico ad azione permanente che si concentra negli organismi viventi alterandone l'equilibrio ormonale e il sistema immunitario e proprio per l'elevato potere biocida, questa sostanza trova impiego nella verniciatura degli scafi delle barche allo scopo di evitare il deposito di alghe e conchiglie.


Nell'uomo può provocare l'insorgere di tumori e gravi disturbi al sistema nervoso.


L'analisi di campioni di pannolini usa e getta tra le marche più diffuse in Germania, ha rilevato un contenuto di 4,2 microgrammi di tributale nei pannolini Benetton; 4,7 microgrammi nei Fixies e fino a 8,6 microgrammi di Tbt nei Pampers Baby-Dry.

Privi di Tbt e di altri composti organici di stagno sono risultati invece i pannolini delle marche Moltex & ko, Moltex Extra Dry, Boy & Girl, Babywindel e H?wi boy and Girl, tutti assenti sul mercato italiano.

venerdì 12 giugno 2009

Comitati cittadini. Parte da Leonforte la battaglia dell'acqua

Comitati cittadini. Parte da Leonforte la battaglia dell’acqua

Comitati cittadini. Parte da Leonforte la battaglia dell’acqua

“Un paese come Leonforte costruito sull’acqua non può, e non deve, sopportare le angherie di un gestore che non solo applica le tariffe secondo le proprie aspirazioni, ma, con l’avallo di una classe politica lontana dai bisogni e dalle necessità dei cittadini, si permette di umiliare, con la cessazione del servizio, l’asportazione dei contatori senza contraddittorio con gli utenti, e con l’arroganza del potere, i cittadini leonfortesi privandoli del bene primario che, secondo le disposizioni della legge, non può essere sospeso” Così il coordinatore dei Comitati dei cittadini, Franco Ferragosto che continua: “Il gestore aveva tutte le armi previste dalla Legge per recuperare i crediti vantati nei confronti degli utenti morosi e, di certo, non aveva quello di privare i cittadini della dignità di persone civili La battaglia si parte dalla comunità leonfortese, offesa ed umiliata non solo da un ente gestore arrogante, che già annuncia un prossimo adeguamento delle tariffe dichiarazione dell’ing. Guccione, direttore generale dell’ATO idrico secondo la convenzione che l’ATO idrico ha predisposto ed offerto su un piatto d’argento a chi deve fare speculazione; la battaglia è annunziata a carattere provinciale e regionale perché la gente è stanca di vessazioni anche sui beni primari. Ormai ci si aspetta anche l’ATO-aria, in modo che dando la possibilità di speculare anche sull’aria che respiriamo si può definitivamente chiudere il cerchio”

mercoledì 10 giugno 2009

Un mondo immaginario.

CRISI: BRUNETTA,SALARI PIU' PESANTI. POVERTA' DIMINUISCE
La crisi avrà anche creato 300-400 mila disoccupati e cassaintegrati in più, ma l'effetto vero, più significativo, è in realtà un altro ed è tutt'altro che negativo: negli ultimi 12 mesi per 30 milioni di lavoratori e pensionati il potere d'acquisto è aumentato, tanto che la povertà nel Paese è diminuita. E' questo, secondo il ministro della P.A., Renato Brunetta, l'impatto che la crisi economica internazionale ha avuto in Italia. Un Paese in cui le conseguenze sono state "gravi ma non gravissime" e in cui, in fin dei conti, è rimasto inalterato, se non è addirittura migliorato, lo status sociale di chi ha un reddito fisso. Brunetta, vive all'estero e non conosce la realtà italiana. I suoi sono spot politici che dovrebbero essere denunciati per pubblicità ingannevole.

venerdì 22 maggio 2009

Vietato procedere…


Silvio Berlusconi promette che in parlamento “dirà finalmente quel che pensa di certa magistratura”, come se non conoscessimo la litania da quindici anni. Finge di non sapere che ci si attende da lui non uno “spettacolo”, ma una risposta per le sue manovre corruttive, i metodi delle sue imprese, i sistemi del suo governo autoreferenziale e privatistico. S’aggrappa al solito travo, “gli italiani sono con me”, come se il consenso lo liberasse da ogni vincolo, da ogni dovere, da ogni onere. Soltanto un potere che si ritiene “irresponsabile” può continuare a tacere. Quel che si scorge in Italia oggi ? e non soltanto in Italia ? è un leader in fuga dalla sua storia, dal suo presente, dalle sue responsabilità. Un leader che non vuole rispondere perché, semplicemente, non può farlo. Vergogna!
Siamo nelle mani di un pazzo.

lunedì 18 maggio 2009

La destra e la Sinistra.

Mi rifiuto di pensare che ci siano cosi tanti coglioni che votano per la Sinistra, cosi esordiva qualche tempo fa l'attuale capo del governo. Mi rifiuto di pensare che ci siano cosi tantissimi coglioni che votano per la Destra, cosi esordisco io oggi, chiedendomi anche a quali categorie di lavoratori appartengono questi ultimi. Notai, Avvocati, Medici, Finanzieri, Manager, Imprenditori,Liberi Professionisti, Latifondisti, Banchieri, Evasori, Commercialisti, Dirigenti, Cavalieri, Conti, Marchesi, Il Signor Rossi e tutta la sua famiglia. Totale 3% degli Italiani. Questi i coglioni di Destra che poi, in fondo, cosi tanto coglioni non sono. Hanno cosi tanti interessi da salvuaguardare! Operai, Impiegati, Vecchi, Giovani, Braccianti, Allevatori, Agricoltori, Ricercatori, Professori, Maestri, Precari, Disoccupati, il Signor Tale e tutta la sua famiglia. Totale 97% degli Italiani. Questi i coglioni di Sinistra, che poi, in fondo, sono veramente dei coglioni, ma anche ignoranti, sottomessi, ricattati, superficiali e corrotti.

martedì 12 maggio 2009

Poveri Ennesi!

“Da un analisi della spesa corrente per l’annualità 2009 si è potuto rilevare che per i giovani e le Politiche del Lavoro gli interventi dell’Amministrazione Monaco sono pressoché inesistenti, stante all’esiguo importo stanziato, circa 20.000 e per quanto riguarda la programmazione degli interventi in materia di valorizzazione del turismo sono stati azzerati i capitoli che finanziavano interventi quali il Palio dei Normanni, il Presepe Vivente di Agira, il Carnevale di Regalbuto e la stagione teatrale estiva dei Teatri di Pietra che si tiene a Morgantina, si capisce bene come con un colpo di mano la tanto attesa “svolta” del Centro destra ha cancellato anni di lavoro e programmazione verso lo sviluppo del nostro territorio, preferendo a questi l’istituzione di un capitolo per i contributi specificatamente individuati da erogare per manifestazioni culturali di non so bene quale entità.

Il Potere dei Potenti..” farsela con le diciottenni” ….

Non mi sembra normale che in un paese normale un uomo di 70 anni stia dietro le diciottenni. Figuriamoci poi se questi è un uomo politico che rappresenta tutti gli Italiani. Che bella figura che ci facciamo! Anche per questo motivo molti lavoratori che vivono all’estero si vergognano di dire che sono Italiani. DonFortunato di Noto dove sei? Non è questa una forma di Pedofilia da punire anche in termini di legge? Codice Penale, art. 587

Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nell’atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d’ira determinato dall’offesa recata all’onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella. Perchè questi non viene in Sicilia, dove la norma è si stata cancellata dalla normativa dello Stato ma non sicuramente da quella degli uomini. Potente mi fai schifo!

Timori e Tumori in provincia di Enna!

Visitando numerosi siti internet mi sono accorto degli abbondanti dubbi sulla presenza di scorie nucleari in molti siti minerari dell’ennese. Infatti, tra i 20 siti individuati dal Governo per il deposito delle scorie nucleari, dapprima destinate a Scanzano Jonico e rifiutate dagli stessi abitanti, ci sono quattro siti siciliani: Agira, Assoro, Salmonella (in provincia di Enna) e Resuttano (in provincia di Caltanissetta).Di scorie nucleari ad Enna si parla sin dagli anni ‘80 da quando, cioè, si paventò l’ipotesi che venissero portate e seppellite nelle gallerie della miniera di Pasquasia (a pochi chilometri dal capoluogo). Ancora voci non ufficiali, e mai ufficializzate, raccontano di containers che durante la notte facevano la spola tra “chissà dove” e Pasquasia, verso quelle famose gallerie coi sigilli dell’Enea oltre le cui porte l’ingresso è vietato a chiunque.Da sempre di scorie nucleari ad Enna non si può parlare: è argomento tabù.”Dati ISTAT” ad Enna muoiono di cancro e di altre malattie dell’apparato respiratorio 16 persone su 10.000, più che in ogni altra città italiana molto più inquinata, mi piacerebbe, avendo in mano dati statistici e documenti autorizzati, riuscire poi a verificare se veramente le miniere siano state chiuse solo per la loro inefficienza (cosa molto difficile dato che proprio tale attività costituiva per la Sicilia una risorsa economica, nonché una delle più importanti fonti occupazionali del centro Sicilia) o se in realtà queste siano state destinate allo smaltimento di sostanze tossiche che intanto fanno ammalare e spesso uccidono la popolazione dell’isola.

Italiani!!!!

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Poveri illusi!
L'italiano non parla, non sente, non vede e odia l'informazione. Per informarsi e trarne le conseguenze dovrebbe mettere in discussione tutto, a partire da sè stesso e dal suo contributo alla vita sociale. Non vuole sapere, perchè sapere è pericoloso. L'italiano è barricato in suo fortino personale di convizioni, di miti, di balle, di televisioni. E' una questione di sopravvivenza. E' un malato terminale di democrazia che si illude di essere libero. L'italiano vive un incubo, ma riesce a trasformarlo in un sogno. Per lui tutto è possibile, l'importante è crederci. Disinformare per Credere.